Primi passi di SottoSopra, il movimento delle ragazze e dei ragazzi di Save the Children

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Pubblichiamo oggi due testi scritti da Maria e Martina, due ragazze, rappresentanti di SottoSopra, il movimento giovanile per Save the Children, e inviate speciali di UndeRadio.

Punto di partenza

di Maria Saiz

‘Bambini Senza’ è il titolo dell’ultimo Atlante di Save the Children presentato il 12 febbraio a Napoli nel teatro del Punto Luce alla Sanitá. Durante l’evento hanno avuto la possibilità di esporre il proprio punto di vista sull’Atlante diversi adulti, molti dei quali con anni di esperienza nel campo sociale; tutti tristemente meravigliati dai dati riportati. Qualcuno ha addirittura affermato: “Leggendo questi numeri ho inizialmente pensato fossero tutti falsi”.

Tra quei ‘grandi’ però c’eravamo anche io, Aurora e Martina rappresentanti del Movimento giovanile SottoSopra di Save the Children.

Siamo state le uniche giovani ad esprimere il nostro punto di vista sull’Atlante e, forse non per coincidenza, siamo state le sole anche nel dire che quelle mancanze, quei ‘senza’, quei dati li avevamo immaginati pur non leggendo l’Atlante. Forse perché noi abbiamo la possibilità di ascoltare direttamente con le nostre orecchie dai coetanei che in alcuni quartieri esiste ancora una condizione denominata ‘coprifuoco’ perché uscire per strada dopo un determinato orario è pericoloso. Magari perché noi siamo coscienti che su 10 ragazzi soltanto due vanno a teatro o visitano siti archeologici o probabilmente, perché noi stesse rientriamo in alcune di quelle percentuali raccapriccianti. Gli adulti, invece, non se ne rendono conto o, magari, sono finti incoscienti.

L’Atlante, tuttavia, pone dei numeri reali che, nonostante facciano paura, non permettono a nessuno di voltare le spalle, di far finta di nulla. Così, ‘Bambini Senza‘ è stato considerato più volte come ‘la base da cui partire per realizzare un nuovo volume dove inserire tutte le iniziative volte a migliorare la situazione’. È piacevole vedere i ‘grandi’ interessati ad una generazione che vive una situazione di cui si sentono responsabili, concentrati su come si possano tramutare i ‘senza’ in ‘con’. Molti di loro hanno pensato di cominciare proprio col dare fiducia; un minore ‘con’ fiducia avrà sicuramente più voglia di migliorarsi, creare e costruirsi un futuro. Sono pienamente d’accordo.

Lo sto testando sulla mia pelle; Save da ormai due anni mi da’ fiducia, conferendomi grandi responsabilità come quella di essere scelta, al posto di tanti adulti qualificati, per andare al Quirinale dal Presidente Mattarella o in Senato per presentare ‘Bambini Senza’.

La stessa fiducia che mi ha dato anche lo scorso 12 febbraio alla Sanità dove con Aurora e Martina ho aperto l’evento. Ed è davvero gratificante essere circondata da uno staff, quello di Save, che crede nel mio valore, nei miei sogni, nelle mie idee, uno staff che crede in me. Così crescendo le mie ambizioni invece che scemare, diventano sempre più alte. Mi reputo una ragazza su cui Save the Children, magari senza rendersene conto, sta facendo un meraviglioso lavoro nella trasformazione dei ‘senza'; sono un’ adolescente ‘con’ obiettivi, responsabilità, opportunità e fiducia nel futuro, nelle istituzioni e soprattutto in me stessa.

 

Presentazione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio

di Martina Menale

 

” Venerdì 12 febbraio c’è stata la prima presentazione della pubblicazione annuale di Save the Children a Napoli, presso il Punto Luce della Sanità. Ad aprire il tutto padre Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità, a fare da moderatore Luigi Malcangi, responsabile dei punti luce a Napoli. Ad aprire questo evento eravamo Maria, Aurora ed io, rappresentavamo il Movimento SottoSopra, presenti per esprimente il nostro punto di vista sull’Atlante e per far conoscere il nostro movimento.

Successivamente sono intervenuti Serena Angioli, assessora alle politiche giovanili regione Campania , Alessandra Clemente, assessora alle politiche giovanili del comune di Napoli, Andrea Morniroli, portavoce di Crescere al Sud, Paolo Siani, Fosca Nomis, responsabile advocacy di Save the Chidlren ed infine a concludere il sindaco Luigi de Magistris.

C’era il punto di vista dei giovani vogliosi di cambiare la situazione e la vecchia generazione incredula rispetto al contesto sociale italiano attuale.”

 

Ascoltate la speciale realizzato dagli inviati di UndeRadio e le loro interviste agli ospiti

 

 

 

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