Prevenire la polmonite per sconfiggere la mortalità infantile

mortalità-infantileLa polmonite è la principale causa singola di morte nei bambini sotto i 5 anni, responsabile del 18% di tutti i decessi infantili: oltre 1,3 milioni di morti prima del 5° compleanno.

La polmonite è prevenibile tramite vaccinazioni, ma anche curando la pulizia degli ambienti domestici, il lavaggio delle mani con il sapone, l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, un’alimentazione adeguata sia per le mamme sia per i bambini, incluso l’allattamento al seno e gli integratori nutrizionali.

Le vite di 2 milioni di bambini potrebbero essere salvate entro il 2015 (data fissata per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio) se, nei 75 paesi con i tassi di mortalità più elevata, tutti i bambini sotto i 5 anni ricevessero la stessa copertura di servizi per polmonite e diarrea che riceve il 20% dei bambini più ricchi. In questi paesi, la mortalità infantile causata dalla polmonite potrebbe essere ridotta del 30%.

La polmonite è la causa del 18% di tutte le morti di bambini sotto i 5 anni: circa 1,3 milioni di bambini morti ogni anno. Nel 2011, nel mondo quasi un decesso infantile ogni 5 è avvenuto a causa della polmonite.

Ogni 25 secondi un bambino muore di polmonite, circa 3.400 decessi al giorno.

Il 75% di tutte le morti causate da polmonite avviene in soli 15 paesi, nessuno dei quali presenta una copertura pari al 90% per i fondamentali interventi di prevenzione, diagnosi e cura.

La mortalità infantile da polmonite potrebbe essere ridotta di 2/3 se 3 interventi sanitari fondamentali –allattamento al seno, vaccinazione, cure adeguate, inclusa la somministrazione di antibiotici – fossero potenziati al punto da raggiungere il 90% della popolazione infantile mondiale.

La polmonite può essere causata da malattie prevenibili tramite vaccinazione, come il morbillo e la pertosse, ma nonostante la copertura vaccinale per queste due malattie sia, a livello globale, dell’85%, i bambini dei paesi più poveri spesso non sono protetti.

Nei paesi in via di sviluppo, meno del 30% dei bambini affetti da polmonite riceve antibiotici: in Asia meridionale appena il 18%.

Si stima (UN Commission on Life-Saving Commodities for Women and Children, 2012), che 1.560.000 vite potrebbero essere salvate in 5 anni aumentando la disponibilità di amoxicillina, un antibiotico poco costoso utilizzato nel trattamento della polmonite. Una cura adeguata dei sintomi della polmonite sarebbe sufficiente a salvare ogni anno 600.000 neonati e bambini.

Le vite di 2 milioni di bambini potrebbero essere salvate entro il 2015 (data fissata per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio) se, nei 75 paesi con i tassi di mortalità più elevata, tutti i bambini sotto i 5 anni ricevessero la stessa copertura di servizi per polmonite e diarrea che attualmente riceve soltanto il 20% dei bambini più ricchi.

Le soluzioni e l’impegno di Save the Children

Save the Children fa parte della Global Coalition Against Child Pneumonia, una partnership globale contro la polmonite.  infantile che attualmente comprende – con Save – l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di 140 tra Ong, organizzazioni comunitarie, istituzioni accademiche, fondazioni e agenzie pubbliche.

La polmonite può essere facilmente prevenuta e curata, grazie a farmaci e misure di profilassi a basso costo. Questi sono i fattori che possono contribuire a ridurre la sua incidenza sulla popolazione infantile:

  •  vaccinazione specifica (vaccino anti-pneumococco). Save the Children sostiene le campagne di vaccinazione per aumentare la copertura a livello globale: lo Streptococcus pneumoniae e l’Haemophilus influenzae tipo B sono le due cause principali di polmonite batterica, che possono essere facilmente prevenute attraverso vaccini combinati;
  • antibiotico (amoxicillina, cotrimoxazolo in caso di bambini sieropositivi);
  • pulizia degli ambienti domestici (in primo luogo, l’impiego di stufe per cucinare e riscaldare che non rilasciano fumi all’interno dell’ambiente domestico)
  • lavaggio frequente delle mani con sapone – da solo può ridurre la probabilità di contrarre la polmonite fino al 23%
  • migliore accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari
  • alimentazione adeguata sia per le mamme sia per i bambini.  L’allattamento esclusivo al seno almeno fino al sesto mese di vita del bambino (riduce dell’oltre il 20% le possibilità che il bambino di ammali di polmonite). E’ fondamentale l’integrazione con vitamina A e una dieta quanto più bilanciata possibile. L’integrazione con lo zinco è importante per quei bambini che, colpiti da diarrea, rischiano di contrarre la polmonite.

Grazie a questo tipo di interventi Byneiam, un bambino etiope di 3 anni, è vivo ed è proprio la madre che ci ha raccontato la sua storia.

 

 

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