I quattro pilastri del nostro lavoro in Italia

Da ormai un decennio lavoriamo sul territorio nazionale, attraverso il Programma Italia, che non è stato pensato come un insieme di progetti, ma come un programma unitario che agisce su più dimensioni e che si propone di rafforzare stabilmente le infrastrutture sociali di protezione e di cura dell’infanzia e dell’adolescenza del nostro Paese, con una particolare attenzione alle zone più deprivate e ai minori in condizioni di rischio.

I minori che incontriamo in Italia grazie alle nostre attività sono i più fragili e i più vulnerabili, a causa della povertà, della violenza, delle scarse opportunità educative, o anche a causa dei conflitti che li costringono ad abbandonare il proprio paese di origine.

Ma quali sono nello specifico le aree di intervento e le azioni che mettiamo in campo per i minori in Italia?

  • La lotta alla povertà

Contrastiamo la povertà educativaITALIA_MGM1533_600pixel

In Italia sono più di 1,4 milioni i bambini e gli adolescenti che vivono in povertà assoluta. Alla povertà economica si aggiunge una povertà altrettanto insidiosa: la povertà educativa, ossia la privazione della possibilità di apprendere, sperimentare, e sviluppare le proprie capacità, talenti e aspirazioni. Per contrastare la povertà educativa abbiamo aperto 16 Punti Luce, centri ad alta densità educativa in contesti privi di servizi e di opportunità, in cui i bambini e gli adolescenti possono accedere ad attività educative gratuite.

Contrastiamo la povertà economica

spazio mammeCon progetti come Spazio Mamme. Gli “Spazi Mamme” sono luoghi di incontro in cui le mamme possono essere sostenute nel processo di miglioramento della cura dei propri figli in rete con gli altri servizi del territorio, un sostegno concreto per aiutare a fronteggiare la crisi e accompagnare la mamma nella ripresa di una autonomia e per prevenire la caduta nella povertà estrema. Allo stesso tempo, lo Spazio Mamme si propone di contrastare altri effetti, meno visibili, dell’impoverimento, come la solitudine, la vergogna e la perdita di  fiducia nelle proprie capacità, l’incapacità di riprogettare il futuro e, talvolta, la difficoltà anche a mantenere relazioni serene con il proprio bambino.

  • L’ educazione

Lottiamo contro la Dispersione Scolastica

FuoriclasseCon progetti come Fuoriclasse, volto a contrastare la dispersione scolastica, caratterizzato da un approccio integrato che prevede il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti dal fenomeno dispersione scolastica (studenti, docenti e famiglie) e che prevede interventi sia in orario scolastico che extrascolastico, impiegando metodologie centrate sulla partecipazione attiva ragazzi.

Promuoviamo l’educazione allo sviluppo e la partecipazione dei minori

sottosopraSottoSopra è un progetto educativo che ha lo scopo di costituire un gruppo informale di adolescenti attivi sul territorio nazionale nel promuovere la “voce dei ragazzi” nelle diverse attività di Save the Children, nell’ottica di un coinvolgimento a livello decisionale, mediante attività di consultazione, peer education, peer  research e campagne peer to peer al fine di orientare le azioni che riguardano la loro vita.

  • La protezione dei minori

Lavoriamo sulla protezione, intesa come l’insieme degli strumenti e azioni volte a prevenire e rispondere all’abuso, sfruttamento e violenza nei confronti dei minori. In particolare, ci occupiamo dei minori migranti, richiedenti asilo, vittime di tratta e sfruttamento, minori non accompagnati, minori in nuclei familiari, minori in transito.

Il progetto CivicoZero è realizzato in diverse città italiane ed è volto a fornire supporto, orientamento e protezione a minori e neo-maggiorenni stranieri e neo-comunitari in situazioni di marginalità sociale e devianza e sottoposti a rischio di sfruttamento e abuso, garantendo il miglioramento delle condizioni di vita e il rispetto dei loro diritti.
A questo fine, sono stati attivati Centri diurni a bassa soglia “Centri CivicoZero”, dove vengono realizzate attività di consulenza, laboratori, outreach, partecipazione di bambini/e e adolescenti, formazione e networking, che sono organizzate all’interno del Centro o che gravitano attorno al Centro al fine di rafforzare la protezione dei minori. I centri “CivicoZero” mettono a disposizione dei giovani migranti alcuni servizi di base (docce, pasti, lavatrici). Inoltre, vengono seguiti i casi di minori che necessitano di visite mediche o di essere orientati o accompagnati presso ambulatori dedicati. Vengono anche condotte attività di peer education e peer research e viene inoltre fornita ai minori consulenza legale. Una consulente garantisce supporto alla rete dei servizi presenti sul territorio, per la soluzione delle problematiche legali maggiormente ricorrenti.

  • Rispondiamo alle emergenze

abruzzo3Negli ultimi anni l’Italia ha dovuto affrontare delle emergenze molto gravi, che hanno riportato all’attenzione la necessità di avere dei piani per la gestione delle situazioni emergenziali causate da disastri naturali. Per Save the Children Italia il focus sul nostro territorio è quello di condividere con la popolazione, con il Dipartimento di Protezione Civile e tutta la rete nazionale di attori coinvolti a vario titolo negli interventi di risposta alle emergenze, orientamenti, linee guida e buone prassi da poter applicare durante le diverse fasi di intervento al fine di preparare la popolazione e di conseguenza di proteggere bambini e adolescenti.

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